GT4, al Mugello il rush finale preludio di un’edizione 2020 di grande rilancio
Sul tracciato toscano tre marchi, Porsche, Mercedes e BMW si contendono il titolo Endurance della classe entry level per una sfida che si preannuncia all’ultima curva.

Tre case automobilistiche, Porsche, Mercedes, BMW e ben quattro equipaggi saranno coinvolti nella corsa al titolo GT4 Endurance che verrà assegnato in questo week end all’autodromo del Mugello.
Il gran finale che si disputerà sul tracciato toscano è il risultato di una stagione molto combattuta non solo nella serie Endurance, ma anche nella Sprint che si concluderà a Monza dal 18 al 20 ottobre prossimi. La GT4, infatti, rappresenta il futuro delle competizioni GT e anche in Italia si stanno gettando le basi per un rilancio di questa classe in grado di soddisfare team e piloti.
Alla vigilia del rush finale Giuseppe Ghezzi e Riccardo Chiesa (Porsche Cayman), con due secondi ed un terzo posto, occupano la testa della classifica provvisoria, ma alle loro spalle, a soli due punti, i portacolori dell’Autorlando devono tener d’occhio Luca Magnoni e il norvegese Aleksander Schjerpen. L’equipaggio della Nova Race, abbandonata la Ginetta G55 con cui ha conquistato due vittorie a Monza e Vallelunga, non ha lasciato nulla al caso e si presenterà al Mugello con la fiammante Mercedes AMG GT4, vettura che darà il via per l’ingresso di nuove vetture in ottica 2020. A Monza, nell’ultimo round della serie Sprint, le GT della casa tedesca saranno due, numero che potrebbe raddoppiare già nella edizione 2020.

Più staccati, ma ancora in piena corsa per il titolo considerato anche lo scarto di un risultato come da regolamento, ci sono i portacolori di BMW Team Italia, Giuseppe Fascicolo, Francesco Guerra ed Andrea Fontana (BMW M4 GT4), reduci dalla sfortunata prestazione nell’ultimo round di Vallelunga. Per Fascicolo e Guerra si tratterà del primo rush finale, a cui seguirà quello di Monza tra un paio di settimane per il titolo della serie Sprint.
Nella classifica Endurance, l’equipaggio BMW precede di una sola lunghezza l’altra Porsche Cayman in lizza, quella dell’Ebimotors affidata a Paolo Gnemmi e Nicola Neri. Per l’occasione Enrico Borghi ha tirato fuori un asso dalla manica affiancando ai suoi piloti uno tra i giovani più promettenti del vivaio nazionale: Simone Riccitelli. Il fabrianese, cercherà di dare una mano ai suoi coequipier, ma per lui sarà anche un ottimo allenamento in vista dell’ultima prova della Sprint, serie che lo vede al comando della classifica provvisoria assieme a Sabino De Castro.
Al via dell’ultimo round della stagione ci sarà anche l’esperto Fabio Babini che cercherà di dare una mano a Ghezzi-Chiesa nella corsa al titolo e le Cayman di Cerati-Fondi-Demarchi (Autorlando) e di Piccioli-Costa-Mancinelli (Ebimotors), oltre a tre Maserati Gran Turismo. Una della SVC SM con i polacchi Piotr e Antoni Chodzen e due della V-Action di Daniele Vernuccio affidate agli equipaggi Francia-Pajuranta-Rodrigues e Becagli-Bernazzani, questi ultimi affiancati dalla new entry Jacopo Baratto. Un segnale, questo, di grande attenzione verso la serie tricolore ed in particolare verso la GT4, che già annovera per il 2020 l’ingresso di una quarta Maserati dell’AB Corse di Andrea Bruno D’Angelo.